"Stabilì esattamente quante ore al giorno Carla dovesse sedere al pianoforte".
"Portai talvolta il mio violino e passai qualche poco di musica con Augusta la solo in quella casa che suonasse il piano".
"Ma alla minaccia, la mia umile serva si recò con gli occhi bassi a sedere al pianoforte".
"Lassù continuavano a ad echeggiare le note del 'Saluto' su quel pianoforte che io avevo pagato".
I primi "pianoforti verticali" furono creati forse nel 1780 da Johann Schmidt di Salisburgo e nel 1789 da William Southwell di Dublino.
Nel 1861 i torinesi Luigi Caldera e Ludovico Montù inventarono il melopiano, ovvero un pianoforte dotato di motore con carica a manovella.
I costruttori francesi più famosi furono Sébastien Érard e Ignace Pleyel, i più grandi produttori di pianoforti dell'Ottocento.
All'inizio del XX secolo la Steinway & Sons di New York brevettò il pianoforte con il telaio in ghisa e divenne il maggior produttore mondiale di pianoforti di qualità.
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domenica 29 giugno 2014
Violino
"Portai talvolta il mio violino e passai qualche poco di musica con Augusta la solo in quella casa che suonasse".
"...col pretesto vero di non aver toccato il violino da troppo tempo".
"Finsi più volte di aver dimenticato il violino a casa".
"Si presenta quale un dilettante del violino solo perché ha tanti di quei denari che non si degna di farne la sua professione".
"Quel bel giovanotto sapeva anche suonare il violino?"
"...che Guido non fosse altro che un tartassatore del violino".
"Avevo portato il violino in quella casa non per conquistare col mio suono il cuore della gente..."
La forma esterna del violino non è cambiata dal XVII secolo ad oggi, ma almeno fino alla fine del XIX si sono modificate alcune caratteristiche costruttive secondarie in funzione della musica che vi veniva eseguita. Gli strumenti costruiti prima del 1800 sono stati quasi tutti modificati secondo le nuove esigenze, quindi oggi tutti i migliori strumenti antichi sono molto lontani dallo stato originale. Vi è tuttavia un movimento di interpretazione della musica del passato secondo la prassi esecutiva dell'epoca che utilizza strumenti costruiti tra il XVI ed il XVIII secolo rimessi nella ipotetica condizione d'origine, o eventualmente copie di strumenti dell'epoca. Il violino che presenta tali caratteristiche è comunemente detto violino barocco.
"...col pretesto vero di non aver toccato il violino da troppo tempo".
"Finsi più volte di aver dimenticato il violino a casa".
"Si presenta quale un dilettante del violino solo perché ha tanti di quei denari che non si degna di farne la sua professione".
"Quel bel giovanotto sapeva anche suonare il violino?"
"...che Guido non fosse altro che un tartassatore del violino".
"Avevo portato il violino in quella casa non per conquistare col mio suono il cuore della gente..."
La forma esterna del violino non è cambiata dal XVII secolo ad oggi, ma almeno fino alla fine del XIX si sono modificate alcune caratteristiche costruttive secondarie in funzione della musica che vi veniva eseguita. Gli strumenti costruiti prima del 1800 sono stati quasi tutti modificati secondo le nuove esigenze, quindi oggi tutti i migliori strumenti antichi sono molto lontani dallo stato originale. Vi è tuttavia un movimento di interpretazione della musica del passato secondo la prassi esecutiva dell'epoca che utilizza strumenti costruiti tra il XVI ed il XVIII secolo rimessi nella ipotetica condizione d'origine, o eventualmente copie di strumenti dell'epoca. Il violino che presenta tali caratteristiche è comunemente detto violino barocco.
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